•18 giugno 2009 •
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Una donna dell’Oklahoma, di 49 anni, divorziata da poco dal marito, avrebbe usato un martello pneumatico per tentare di masturbarsi: un vicino avrebbe chiamato la polizia dopo averla vista puntare l’estremità del martello pneumatico sulle sue parti basse.
A quanto si sa, la donna aveva messo su un piccolo giro di prostituzione, ed era famosa per i suoi gemiti rumorosi. Una delle morti più stupide dell’anno, purtroppo, degna di entrare nei Darwin Awards.

fonte: http://ziczac.it/a/leggi/791105c38aae16daab9e664d86bdca1f/
Pubblicato in Dall'internèt
•5 giugno 2009 •
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Ma perchè in Italia le foto sono arrivate col simpatico bigolo Praghese censurato?
Ma, dico io: se Sodoma e Gomorra deve essere, che sia in tutto e per tutto! Mostriamolo!

Pubblicato in Dall'internèt
•5 giugno 2009 •
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… alla fine è morto. Povero.
Pare anche che stesse facendo qualche gioco erotico con funi eccetera.
Certo che dopo anni a menar le mani a suoni di Kung Fu, finire impiccato a Bangokok non è molto bello. Ma noi vogliamo ricordarlo così:
David Carradine:
Once upon a time in China
Some believe around the year, one-double knot-three.
Head priest of The White Lotus Clan Pai Mei
Was walking down the road
Contemplating whatever a man with Pai Mei’s infinite power would contemplate
Which is another way of saying, who knows.
When, a Shaolin monk appeared on the road traveling in the opposite direction.
As the monk and the priest crossed paths…
Pai Mei in a practically unfathomable display of generosity
Gave the monk the slightest of nods.
The nod, was not returned.
Now was it the intention of the Shaolin monk to insult Pai Mei ?
Or, did he just fail to see the generous social gesture?
The motives of the monk, remain unknown.
What is known, were the consequences.
The next morning Pai Mei appeared at the Shaolin Temple,
And demanded that the temple’s head Abbot offer Pai Mei his neck to repay the insult.
The Abbot, at first, tried to console Pai Mei, only to find, Pai Mei was inconsolable.
So began, the massacre of the Shaolin Temple,
And all sixty of the monks inside,
At the fists of the White Lotus.
And so began, the legend of Pai Mei’s Five-Point Palm
Exploding Heart Technique.
Uma Thurman :
And what praytell
Is a five-point palm
Exploding heart technique?

Pubblicato in Deliri vari
•3 giugno 2009 •
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E’ vero, ho fatto il viaggio di notte.
E’ vero, son comunque 600 Km.
E’ vero, son partito la sera prima.
E’ vero, pioveva.
Ma vuoi mettere trovare la strada LIBERA pensando invece al megatraffico del giorno dopo?

Pubblicato in Deliri vari
•26 maggio 2009 •
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…ovviamente prima di “usarlo”. I motivi sono elencati qui di seguito:
1. si evita il fastidioso sciacquettìo di ritorno dopo il PLUFF del dirigible marrone;
2. si evita che le persone nella stanza accanto sappiano che SI, TU STAI PROPRIO CAGANDO.
3. tendenzialmente si evita di dover lucidare la tazza dopo l’uso.

Pubblicato in Deliri vari
•25 maggio 2009 •
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Cito testualmente:
“Tutto può funzionare a USB: la memoria portatile tascabile è oramai diventata per molti tecnocrati un’accessorio di cui non poter più fare a meno. Come per le chiavi di casa o dell’auto ce le portiamo sempre appresso, perchè in esse sono spesso racchiuse parte del nostro lavoro, della nostra quotidianità. Ma come per i vari modelli d’auto esistono sul mercato anche chiavette USB per ogni gusto. Pratiche o artistiche che siano, le memorie flash si trovano quasi dappertutto: nella motosega, nel pollice finto o nel tappo di sughero.”
Da qui la domanda nel titolo del post.
Io lo comprerei, forse per regalarlo. Comunque non può che non tornarmi in mente il caro “cane in calore USB” (Humping Dog (ハンピングドッグ) USB meets LOVE) già citato da NumeroZero.
(fonte)

Pubblicato in Dall'internèt
•25 maggio 2009 •
2 commenti
1 Le persone che camminano piano sul marciapiede.
2 Le persone che ti si fermano davanti di botto sul marciapiede.
3 I maledetti cinquantini impennoni che fanno casino.
4 Gli stronzi che in treno alle 7.30 parlano dei cazzi propri con i vicini non lasciandoti risposare.
5 Quelli che parlano al cellulare urlando.
6 Ecc.

Pubblicato in Hate
•25 maggio 2009 •
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Prendete un giornale.
Prendete un paio di forbici.
Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che voi desiderate dare alla vostra poesia.
Ritagliate l’articolo.
Tagliare ancora con cura ogni parola che forma tale articolo e mettere tutte le parole in un sacchetto.
Agitate dolcemente.
Tirate fuori le parole una dopo l’altra, disponendole nell’ordine con cui le estrarrete.
Copiatele coscienziosamente.
La poesia vi rassomiglierà.
Ed eccovi diventato uno scrittore infinitamente originale e fornito di una sensibilità incantevole, benché, s’intende, incompresa dalla gente volgare.

Pubblicato in Deliri vari